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1 User Online
Ultimo messaggio 42 minuti fa
  • shardana : ciao leta sei scusata ma dimmi da dove corrispondi? :idea:
  • LEta : ops ricordavo male.. mi riferisco all\'et à.. non farci caso shardana, questo per gli studenti è un periodo un pò così! ciao ciao :ciao:
  • LEta : Ciao mir penso di aver capito chi sei e se non sbaglio ci siamo viste ad ottobre quando i miei son venuti a trovarmi, rimpatriata!!! Per shardana: io ho la met à dei tuoi anni, sono dovuta andar via per motivi di studio, ma il mio cuore e la mia casa, per non parlare della mia famiglia e dei miei amici, sono ancora là.. e ci tornerò tutte le volte che posso! In fondo ci ho passato la maggior parte della mia vita fino ad ora..Dopo tutta la faticaccia che ho fatto per integrarmi mi rifiuto di pensre di essere una straniera acasa mia.. le vacanze costano caro ovunque, però ti devo dar ragione, quando ho sentito il prezzo del biglietto mi sono messa un pò di paura.. :shock:
  • mir : Salve a tutti. Vedo che ci sono molte persone che abitano fuori paese e tutti ne sentono la nostalgia, chiss à perchè .... Anche se come dice LEta Benetutti è un mortorio, a me è sempre sembrato molto molto carino, pieno di gente che dà il cuore quando ti vede.. Credo che il problema sia che i giovani se ne vanno via e così il paesello non cresce, ma vi capisco. Io ci sono stata lo scorso anno (e non ci andavo da 10!) e non ho visto grossi cambiamenti. Abbraccioni a tutti .... ;) ;)
  • shardana : Finalmente si rianima il sito ci vuole sempre una scossa eletrica.LEta ma che vai a fare in sardegna non sei piu sarda/o oramai tutti quelli che vivono fuori isola sono stranieri scusa ma e una semplice costatazione sia in riva al mare sia che se si va a fare spesa nei super mercati i commercianti ci vedono solo come una manna finanziaria e aime per quelli che ci abitano tutto l'anno i prezi non abassano dopo il flusso turistico. ciao e buone ferie. :twisted:
  • LEta : Salve a tutti, il caricam della pag è tremendamente lento!! Cmq sono inciampata nel sito mentre passavo il tempo su internet, in effetti potevo pensarci da prima.. Come sta il mio bel paesino? Manco da Natale anche se mi tengo sempre ben informata.. i gossip corrono veloci anche oltre mare.. Chi parlava di Barrile? probabilmente siamo imparentati.. Non so voi ma io tra circa due mesi toccherò nuovamente la mia adorata isola, non vedo l'ora! Lo so che è un mortorio Benetutti ma stando lontano manca pure quello.. un saluto a tutti i benetuttesi..
  • shardana : re Mir scusa guest_ 1006 ero solo io shardana a risponderti salve
  • Guest_1006 : Re salve Mir: devo dirti che non sono cara ma caro se non ti disturba ma non fa niente non potevi sapere con i tuoi 50 e i miei 55 arriviamo a piu di 100 forse o conosciuto tuo nonno se puoi dirmi in quale parte del paese abitava o che mestiere esercitava e se ai ancora dei zii per i papassini nieddoso piaciono moltissimo anche a me pultropo non sono in paese.con rispeto ciao 8-)
  • mir : ABBRACCIONE E .. mangia un papassino nieddu per me che ne vado ghiottissima..
  • mir : No cara Shardana - non credo che tu possa conoscere il Barrile di cui ti parlo. Era il soprannome di mio nonno (e io ho pi ù di 50 anni)
  • mir : Sono felice che qualcuno mi abbia risposto.
  • shardana : Salve mir come va messo a parte la nostalgia del paesino ma dimmi di chi parli barrile io avevo un compagno di scupla che era dei barrili.salutoni :ciao:
  • mir : Un abbraccio affettuoso a tutti i benetuttesi e soprattutto ai miei tanti cugini ..... baci baci baci :-(
  • mir : Sono benetuttese di origine e mi ha fatto molto piacere vedere questo sito su Benetutti.. Io sono nata in continente ma mi sento molto pi ù benetuttese io che toscani quelli che nascono a Firenze. Ho molta nostalgia del "mio" paesino dove ho passato giorni felici le estati della mia infanzia. Mi ha fatto piacere vedere qualche foto e .... chissà che non riesca a trovarne qualcuno magari di "barrile" ... Vi dice qualcosa questo nome? Provate ad indovinare ....
  • istranza : tre users on line...ci riprovo...c\' è nessuno?
  • shardana : Salve ma ci saranno le solite persone che per fotuna o per scalognia stanno sempre in paese e lo fa vivere con sempre piu persone anziane che giovani dato che non ce poco o nulla da fare. con rispeto salutoni
  • Guest_2087 : Ciao a tutti, c\' è qualche novità in paese? Come va la vita a Benetutti? :ciao:
  • shardana : Salve istranza per adesso ci son solo fantasmi come me pazienza devo aspetare la resurrezione ciao. :haha:
  • istranza : c'è nessuno?
  • Mandra Noa : Ciao Istranza, fa piacere che "Sei sardo se..." ti abbia fatto sorridere, be! penso che anche questi momenti possano servire a far sentire meno pesanti eventuali lontananze da affetti,ricordi ecc... comunque noi siamo sempre qu ì!! la speranza di giorni migliori, rafforza l'attaccamento a questi luoghi chissà!! salutoni a tutti.
  • istranza : Ho letto le news, e che dire....l\'ultim a volta che sono passata a Benetutti, alcuni avevano gi à ricevuto la mega bolleta altri la stavano aspettando, mi è sembrato con un pò di rassegnazione, spero che qualcosa si sia mosso. Ho poi notato le case piene dei contenitori per la raccolta differenziata, un pò di titubanza, ma credo che tutto sta nel prendere unpò di mano. Per il resto non ho avuto modo di vivere il paese, ero giusto di passaggio, confido forse quest'estate di potere approfondire. un grazie a Mandra Noa, che con la sua descrizione del "sei sardo se..." m'ha regalato un sorriso di prima mattina in una uggiosissima giornata al nord. Tempo fa parlai di Sarditudine, che è per me qual sentimento che mi fa sentire sarda comunque e dovunque, e mi fa riconoscere come tale. Basta con la nostalgia, torno al lavoro. Spero a presto, un saluto a tutti voi
  • istranza : Rieccomi! non posso promettere costanza, purtroppo! vedo che il giro di scrittori è rimasto più o meno lo stesso, c'è qualche penna nuova che saluto!
  • Guest_737 : Ricambio i saluti a Rom00. Impegni di lavoro e problemi successivi di salute mi hanno tenuto lontano, ma vedo che, a distanza di tempo, il nostro sito non si è animato. Sembra anzi che languisca. Coraggio, sia per gli abituali frequentatori che per il notevole numero di visitatori. Saluti a tutti
  • Rom0l0 : Buona serata a tutti e a tutte. Ciao Shardana, ciao 737. Finalmente si avvicina il primo Maggio. In paese fate qualcosa di speciale?
  • Guest_737 : Visite di oggi: 58. Saluti a tutti
  • shardana : Re salve a tutti/e allora cosa mi racontate di nuovo state pensando alle ferie estive? beati voi.
  • Guest_1584 : Si, la pagina sar à anche carina e le visite numerose (oggi 455), peró di scrivere sembra che non se ne parli più... mah... forse è epoca di esami o di lavoro intenso. Comunque un caro saluto a tutti i Benetuttesi vicini e lontani. :ciao:
  • Guest_3899 : Ciao a tutti, carina questa pagina.Mi dispiace solo che non ci sia scritto niente di interessante e pure tutto attaccato. ;)
  • Guest_3242 : Ma dove siete finiti tutti??? :-?
  • Guest_3242 : Faeddare pagu,sabidor ìa meda
  • guest_5501 : questa curiosit à che Google ci mette a disposizione: :mrgreen:
  • Guest_2938 : :fiu: :fiu:
  • Guest_2938 : Visite di oggi 161
  • Rom0l0 : Ma cosa succede? Come mai non scrive pi ù nessuno? :? :
  • Guest_4583 : Hey, many greetings to Rita ! Axel from germany :ddrink:
  • GU SUD : Visite di oggi 66
  • GuEst_GuOvest : GU SUD: alle provocazioni in paese si risponde e si è sempre risposto, però non direttamente e civilmente, parlandone e magari anche gridando ed insultandosi faccia a faccia. Alle provocazioni si risponde sempre parlando sottovoce in angoli oscuri, come se esporre i propri punti di vista fosse qualcosa di scandaloso. Oppure si risponde parlando alle spalle degli interessati senza che questi possano difendersi. Sempre quando non si arrivi a risposte un po' più "materiali".
  • Guest_1837 : per come la vedo io .. le nuove generazioni in paese non hanno nessuna intenzione di migliorare il paese.. tutt'altro!!! ogni volta che rientro in paese mi sembra quasi di tornare indietro con i tempi.. ho sentito ragazzi criticare altri ragazzi di fuori solo perch è avevano i pantaloni con il cavallo basso!! continuano a vedere le libertà individuali come stranezze...
  • GU SUD : GuEst_GuOvest oggi fai tu il soliloquio, un p ò per uno non fa male a nessuno. Perchè mai ci si deve sentire offesi, di che, per cosa? Come vedi non ci sono risposte nè alle tue nè alle mie domande, le visite sono state 129, ma la penna si è asciugata. Penso che non esista un partito di quelli che non vogliono che a Benetutti si viva bene, forse esiste un partito che ritiene quello il migliore sistema di vita. MI SEMBRA ALQUANTO ESAGERATO il tuo pensiero sul'immondizia accumulata, specie su quella morale e culturale. Il paese è quello che è da secoli e per migliorare il suo aspetto generale occorreranno diverse generazioni. Sempre che il paese non si spopoli del tutto. Purtroppo la realtà spinge al pessimismo.E' mai possibile che non si risponda alle provocazioni?
  • GuEst_GuOvest : Spero non avere offeso nessuno e se qualcuno si è offeso forse è perché "ha la coda di paglia" . Che qualcuno gli spieghi poi cosa vuol dire avere la coda di paglia. Ciao a tutti i lettori del sito ed al resto dei compaesani.
  • GuEst_GuOvest : (...segue...) "Sono solo ragazzate" dicevano e dicono i genitori. Ma allora cosa dovrebbero fare certe persone per quantomeno "infastidire" questi genitori? Un rito satanico con tanto di sacrificio umano in piazza? Una guerra civile a suon di sassate? Quando smetteranno di essere solo "piseddhadas"? Insomma, a Benetutti se non ci si passa legge "per altri luoghi" o se non si spettegola sul prossimo (diffamandolo ovviamente), sembrerebbe che le possibilit à di svago restano: ubriacarsi tutto il giorno, guardare la TV o rinchiudersi nei locali o in casa, sputtanandosi lo stipendio del mese in bevande, droghe leggere e meno leggere. Così non si vive in società! Così la società la si utilizza! E la società prima o poi si stanca. Iniziamo con guardare dentro noi stessi e nelle nostre case e pensiamo su ciò che possiamo fare per cambiare noi stessi prima e quelli che ci circondano poi. E quando saremo molti a pensare di essere stanchi di certe situazioni e di volere un Bentutti pulito, lavoratore e produttivo, allora potremmo dire: BASTA! Ma dirlo direttamente in faccia a coloro che a Benetutti non vogliono che si viva bene ed in pace. Bisogna unirsi e mettere da parte per un po' di tempo le varie "antipatie, gelosie, ecc." La colpa è di tutti ma specialmente di coloro che vedendo e chiudendo la bocca (anche per paura, ciò è comprensibile) hanno permesso anche con il loro silenzio che tutta l'immondizia culturale e morale del paesee si fosse via via accumulando
  • GuEst_GuOvest : Ma scusate un po', è perché sono nuovo oppure perché ho offeso qualcun@ che non scrivete più? Non volete parlare con me? Dai... 116 visite oggi e nessuno ha niente da dire? eppure di cose da dire sul paese ce ne sarebbero taaaante, la maggior parte belle e costruttive ma anche di "meno belle". Quante ne ricordate voi? Io per esempio ricordo le offese personali a moltissime persone che venivano scritte dalle "leve". Hahaha... che divertente: rubare la calce (perché quello è furto, cioè un reato), dipingere sull'asfalto, sui segnali stradali (altro reato), distruggere le cabine telefoniche e nel frattempo provare ad aprirle per vedere se ci si racimolava "due spiccioli per il panino" (Reato, reato e vandalismo).
  • GuEst_GuOvest : Mettiamola cos ì: Io è da moooolto prima del 2006 che separo i miei rifiuti e metto il vetro con il vetro, la carta con la carta, plastica con plastica, ecc. Però quando esco per strada a buttarla negli appositi contenitori... sorpresa: non ci sono. Ma io "diferenziavo" comunque. Devo pagare la multa lo stesso? Oppure sarei dovuto andare io ai vari centri di smistamento a portargliela personalmente? Se i contenitori non c'erano non è mica colpa mia. E questo è quello che penso anche io nella mia ignoranza. :mad:
  • Guest_1837 : Entro il 2006 era obbligo di tutti i Comuni raccogliere in maniera differenziata almeno il 35% dei rifiuti .. possibile che visto che era obbligo e visto che noi abbiamo iniziato nel 2008 che ci fosse una multa per il ritardo nell'inizio della raccolta differenziata e che ora tocca a noi abitanti pagare questa multa con una bolletta che va alle stelle? questo è ciò che penso io nella mia ignoranza.. RdT
  • GuEst_GuOvest : Io penso, spero e credo che oggi giorno, anche grazie ad Internet, che sta cambiando il mondo ed i modi di fare, le cose non possono pi ù restare tutte fra quattro mura e la verità dette a metà. Se esiste una legge che dispone le cose tali come sono, che se ne dicano gli estremi e saremo poi NOI Benetuttesi Internauti ad andare a leggerla, informarne i nostri familiari non "internetizzati" se è il caso e decidere di conseguenza. Se le delibere comunali e tutti i documenti PUBBLICI fossero messi anche sul sito ufficiale del comune oltre che nei soliti punti pubblici, magari anche coloro che non possono uscire di casa o vivono lontano (MA VOTANO), avrebbero la possibilità di conoscere meglio COME si sta amministrando il paese sotto tutti gli aspetti. Il sito del comune dovrebbe servire anche a portare a conoscensa dei votanti come funzionano coloro che sono stati eletti e cosa stanno facendo. Io sono Benetuttese, vivo fuori e se non dovessi tornare in paese ogni tanto, non saprei mai come sono messe le cose o cosa succede. In paese quello che manca di più è la comunicazione. C'è troppa paura, troppo rancore, troppa gelosia e rammarico. Guardate che se la barca affonda... andiamo TUTTI a mollo. Buonanotte.
  • Guest_737 : Ma avete mai avuto le ...dita? Ho sentito delle nuove sulla tassa R.S.U. e vi confesso che mi sento inorridire, sia per il comportamento del\'amministraz ione comunale che per quello del comitato che sembrerebbe sorto per protestare contro tale atteggiamento. Il Comune avanza l'idea che tale stato di cose si sia determinato per una legge che dispone in tal modo, quale legge? si possono conoscere i suoi estremi? Non è sopportabile un incremento del 100% su tale tassa. e' pur vero che ognuno ha gli amministratori che si merita, a questo punto ogni aumento sarebbe giusto. oggi 97 visite e nessun commento. Venerdì c'è stata una riunionre elettorale del P.D. e fra le altre cose si è discusso della necessità di accelerare i lavori per i completamento della Abbasanta-Olbia, strada usata dai concittadini che diuturnamente si recano nel capoluogo della provincia OT per lavorare. Non si riesce a pensare di creare possibilità di lavoro in zona? Ma che bravi i nostri politici se pensano di potere risolvere i problemi delle zone interne creando arterie che più velocemente allontanino i residenti da ciò che loro appartiene. E quel che secondo me è più grave non si affrontano i problemi alla radice. In questo momento ci sono 4 users on line, qualcuno di loro si appalaserà?
  • Guest_1313 : Caro figlio, ti scrivo queste poche righe perche tu sappia che ti ho scritto. Se ricevi questa lettera, vuol dire che è arrivata. Se non la ricevi, fammelo sapere, così te la rimanderò. Scrivo lentamente perché so che tu non sai leggere in fretta. Qualche tempo fa tuo padre ha letto sul giornale che la maggior parte degli incidenti capitano entro un raggio di un chilometro dal luogo di abitazione. Allora abbiamo deciso di traslocare un po' più lontano. La nuova casa è meravigliosa. C'è una lavatrice, ma non sono sicura che funzioni. Proprio ieri ci ho messo dentro il bucato, ho tirato l'acqua e poi il bucato è sparito completamente. Il tempo qui non è troppo brutto. La settimana scorsa ha piovuto due volte: la prima volta per tre giorni e la seconda per quattro. A proposito della giacca che mi avevi chiesto, tuo zio Piero mi ha detto che spedirtela coi bottoni sarebbe stato molto caro (per via del peso dei bottoni). Allora li ho staccati. Se pensi di riattaccarli, te li ho messi tutti nella tasca interna. Tuo fratello Gianni ha fatto una grossa sciocchezza con la macchina: è sceso e ha chiuso di scatto la portiera lasciando dentro le chiavi. Allora è dovuto rientrare a casa a prendere il secondo mazzo di chiavi, e così anche noi abbiamo potuto scendere dalla macchina. Se vedi Margherita salutala da parte mia. Se non la vedi, non dirle niente. La tua mamma che ti vuole tanto bene! P. S.: volevo metterti anche un po' di soldi, ma avevo gia chiuso la busta.
  • Guest_1313 : Per farci due risate: Due carabinieri dopo un turno di servizio svolto in tandem. Il conducente: - Che giornata! A forza di pedalare ho male alle gambe! E l'altro: - Io invece ho male alle mani, sai, tutto il tempo a frenare per non venirti addosso...
  • Guest_1313 : Ma dove siete finiti tutti? Si vede che venite a leggere ma non dice pi ù nulla nessuno. Vi ha mica mangiato le dita il gatto??? :? :
  • LAMMINISTRATORE : Ciao, ho aggiunto un "Gadget" sotto la chat che spero possa servire per rendere pi ù piacevoli le vostre visite sul blog. Ci sono varie Radio a vostra disposizione. Spero che vi piaccia e che vi funzioni bene a tutti/e. :ciao:
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Articoli


Per gli sportivi

Scritto da: LAMMINISTRATORE, il 5 Aprile 2008

Salve a tutti/e,
per coloro che amano lo sport, voglio aggiungere questa curiosità che Google ci mette a disposizione: Il viaggio della torcia Olimpica.

Un saluto a tutti/e.


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Ridendo e scherzando

Scritto da: LAMMINISTRATORE, il 29 Marzo 2008

Circa due anni fa, ho iniziato questo sito con una idea chiara che come sempre accade in questi casi, si è andata modificando ed adattando alle visite ed agli utenti. L’idea era quella di creare con l’aiuto di altri beNETutttesi una raccolta di immagini, suoni, storie, curiosità, ecc. legate al nostro paese e di renderla disponibile a coloro che per vari motivi vivono lontani e ne sentono la nostalgia. Ovviamente ne possono trarre beneficio anche coloro che sentono il bisogno di conoscere il nostro piccolo angolino sul pianeta e che magari volessero includerlo come posto da visitare nei loro viaggi.

Purtroppo il tempo tiranno non è sempre stato dalla mia parte né da quella di tutti coloro che anche anonimamente e senza far rumore, ogni tanto mettono le mani sul disegno dello stesso e sulle varie funzioni. Dal momento che queste persone mi hanno chiesto di rispettare la loro privacy, non farò nomi ma non posso però evitare di ringraziarle pubblicamente per la sempre cortese attenzione, la generosità e l’altruismo che hanno finora dimostrato.

Detto questo, passiamo ad elogiare con sentita sincerità il nuovo arrivato al sito e le sue contribuzioni. Già tempo fa quest’amabilissimo compaesano mi aveva piacevolmente sorpreso regalandoci alcune di quelle foto finora destinate a pochi sguardi. Foto che racchiudono storie ormai dimenticate e che evocano tempi dei quali molti di noi non abbiamo nemmeno sentito parlare ma che alla fine dei conti fanno parte della storia del nostro paese, dei suoi abitanti e quindi di ciascuno di noi.

Quando ricevo foto come quelle che presento qui sotto, mi piacerebbe saper scrivere un po’ meglio, non per essere un poeta o un romanziere famoso ma semplicemente per riuscire a descrivere e trasmettere decentemente la gratitudine che sento verso coloro che come C.S. partecipano così attivamente con tanto di foto ed articoli.

Ovviamente per vedere le foto nelle dimensioni originali dovrete farci click sopra. Se andate a vederle direttamente nell’album di Benetutti.Net, potrete anche leggere una breve descrizione di ciascuna. La seconda è particolarmente interessante.


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Un caro saluto a tutti/e,
LAMMINISTRATORE

P.S.: Quasi dimenticavo di chiedervi per favore e sempre che sapiate come farlo, se le foto che inserite nell’album possono essere di misure non troppo grandi, altrimenti 1) ci mettete un sacco di tempo per inserirle e… 2) occupano troppo spazio nel sito.


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RICORDI di Laura Mulas (da un libro interno alla famiglia)

Scritto da: chicospano, il 27 Marzo 2008

Frammenti di tempi, persone e cose che non si trovano più e mai più saranno.

 

…………………Omissis………
Ed è con questo spirito che queste pagine  vanno lette e guardate, superandone taluni aspetti difficilmente condivisibili, frutto verosimilmente di informazioni verificate non benissimo e con commenti forse frutto di una mentalità che in certo tempo esisteva, ma oggi non più.
Superati quindi gli aspetti emozionali della stesura, risulta evidente il senso del nucleo familiare che la Zia ha, la coscienza di questa grande famiglia della quale un po’ tutti andiamo orgogliosi, chi più, chi meno, anche se si sta fisiologicamente diluendo con lo scorrere dei decenni e con il passare da una generazione all’altra.
Per noi sardi è importante avere la conoscenza di queste radici arcaiche, di quel mondo da cui è nato il senso della sardità, termine non noto ai “continentali” nel suo contenuto, ben noto però a tutti i sardi, che vuol dire senso della famiglia, un po’ di valentia, amore per questa isola, orgoglio di essere, coraggio. Quel coraggio che ha portato i Cirillo, Decimino, Paolo, Mario, Santuccio…..della famiglia, ma anche gli Efisio, Giovanni, Salvatore, Giuseppe…. dell’Isola a battersi sui campi di battaglia con una fermezza di carattere – ben nota ovunque - che si è plasmata anche nei ruvidi tempi che Zia Lalla ha cercato di descrivere, ingentilendoli con la sua partecipazione infantile. E le medaglie d’oro attribuite – non elargite – alla Brigata Sassari – che ha scritto in rosso sangue pagine di grande gloria, ne sono la riprova. Una fermezza non dissimile da quella che dovevano possedere le nostre donne di Sardegna, che erano costrette a governare la casa e l’ambito familiare, giacché i loro uomini, dediti ad una pastorizia dura e terribilmente laboriosa, avevano ben poco tempo residuo.
Dunque una famiglia le cui antichissime origini andrebbero ricercate nei libroni della parrocchia; e chissà che un giorno don Satta, prima che la Grande Scopa termini i suoi lavori, non mi aiuti ad identificare i miei ascendenti e, lavorando lavorando, i miei compaesani.
…………………….Omissis……………………………………………………..
                                                                                 Enrico Spano Mulas
 

Giovanna* mi ha detto: “Zia,** mi devi fare un regalo, devi scrivermi quanto sai sulla famiglia Mulas, la nostra famiglia. Mio pa­dre non ne parlava mai, non so perché ed io vorrei tanto sapere chi erano gli zii, i nonni, bisnonni, tutti insomma”.
Mah! io non so scrivere, potrei parlare per delle ore! ma chissà quante chiacchiere inutili, come è mia abitudine e poi, la vec­chiaia … sono rimasti solo i ricordi più profondi, più intimi che mi avevano colpito per qualche ragione ora dimenticata.
Intanto per cominciare, il capostipite (boh!) di cui si parlava con tanto rispetto e venerazione, era un certo Grissanto (o Grixanto) che con la sua intelligenza e laboriosità aveva creato un piccolo impero . . - belle “Tanche”, (campagne coltivate a grano e pascoli), una grande casa, combinato ottimi matrimoni per lui e per i suoi discendenti. Non so esat­tamente in che epoca abbia fatto tutto que­sto, ma essendo il nonno (o forse il bisnonno) di mio padre, doveva trattarsi della fine del ‘700, primi ‘800.
Si racconta che un principe della fami­glia Savoia, il cui fratello era diventato Re di Piemonte e Sardegna (scambiata con la Sicilia), avesse fatta un giro per tutta la nostra isola e, arrivato a Benetutti, fosse stata ospitato dal bisnonno Grissanto con molta larghezza, all’uso sardo di allora e forse ancora di adesso. Prima di ripartire il principe gli aveva proposto il titolo di Barone come ringraziamento, titolo che lui altezzosamente aveva rifiutato con queste parole: “Sono nato pastore e morrò pastore!”. Frase di cui mio padre era estremamente fiero. Ed anche io per la verità!
Eccomi ai ricordi tutti miei: il mio dolcissimo nonno Paolo, che aveva sposata una N.D. Scangia Angioj, che aveva portato con sé, nella casa tutta rifatta a nuovo, la sorella Antonia Angioj. Zia Antonia ne è diventata padrona e tiranna assoluta, tanto più che la nonna (che è morta prima che io nascessi) era sempre incinta ed ha scodellato ben 10 figli, tutti sani e robusti e più o meno belli. Io direi tutti belli, perché per me straordinari, gentili e coraggiosi. Il più bello era il mio babbo, poi zio Cirillo e poi zio Decimino…. 6 maschi e 4 femmine. Delle femmine, solo una, zia Antoniangela, era carina, le altre proprio sarde, piccole e nere. Il primo figlio, zio Barore (Salvato­re) fu destinato dal nonno a fare il medico, il secondo Giovanni, mio padre, l’avvocato, il terzo Grissanto a governare la proprietà, campagne e bestiame e con lui zio Cirillo e zio Giustino. L’ultimo, Decimino, fu avvoca­to.
Dunque la nostra famiglia Mulas è ori­ginaria di Benetutti, provincia di Sassari, ed in pieno Goceano.
Da un lato circondata dalla catena del Marghine e dall’altra da La Serra, un monte che la separa da Nuoro. Forse perciò si chiama Benetutti, diceva babbo, nome che viene dal latino Bene tutus.
Ha un dialetto dolcissimo senza cadenze e con puri richiami latini. In una delle nostre campagne ci doveva essere stato un villaggio romano o un accampamento di solda­ti poiché vi si trovavano monetine romane la cui data, io, ancora troppo giovane, non ero riuscita a stabilire.
Nel mezzo (forse) del Villaggio vi era una gran pietra incisa su cui si leggeva: “hic manebimus optime”.
Poco lontano dal paese vi era una zona di bagni sulfurei con vasche primitive in pietra grezza con un buco piccolo in fondo da cui scaturiva l’acqua bollente. Ogni vasca aveva una sua caratteristica medica: per i reumatismi, per il mal di denti, per la scabbia, ecc. ecc. Esisteva pure una pietra su cui era inciso l’elenco delle malattie scritte in latino. E’ scomparsa….. come? chi l’avrà presa? Ora i nostri bagni termali sono tenuti bene e curati, c’e un modesto alberghetto, comodo e accoglien­te. Fino a qualche anno fa bisognava andarvi a cavallo e tornare in giornata per non rischiare di passare una notte agitata su dei materassi a terra e zanzare a migliaia! Ma che divertimento e che mangiate di angu­ria, meloni e fichi d’india di una bontà straordinaria. C’era, ricordo, un capanno di frasche dove mangiavano abitualmente i pastori e si riposavano all’ombra. Lì face­vamo i nostri pranzi e merende con “Joddu” (Yogurth) squisito, pane caresadu (biscottato) e frutta.
Canti, balli, allegria e ritorno a ca­vallo sfiniti di stanchezza, ma con una ri­serva di energie che ci dava quest’ acqua (come mai non l’hanno ancora dichiarata miracolosa? …). L’indomani eravamo tutti arzilli e battaglieri. C’era pure a “Sos Anzos” (i bagni) una chiesetta dedicata a San Saturnino e … misteriosa, almeno così la vedeva la mia fantasia, che ora si va lentamente addormentando mentre allora era vivace e piena di pensieri strani e ricordi di cose non vissute se non in sogno o … in un’altra vita.
Uno strano amore e una ancora più stra­na paura dell’acqua. Di vene sorgive ce ne erano tante! una passava nella nostra vigna e si vedeva zampillare fra i sassi azzurrina e limpida, con un dolce mormorio. Che in­canto!
…………………………………….Omissis……………………………
Un altro strano ricordo: Benetutti è circondata da rocce e roccioni di granito e noi bambini sceglievamo per i nostri giochi le rocce più belle, i punti più solitari e misteriosi. Ed ecco che un giorno io capito su una roccia stranissima: ci si arrampicava un poco e poi si arrivava ad uno spiazzo, come una saletta e intorno ancora la roccia la circondava e saliva con piccoli e grandi incavature che davano l’impressione di ripo­stigli o armadietti. Belli, bellissimi, il cuore cominciò a battermi forte forte e qualcosa diceva in me: “Ecco la mia casa, l’ho ritrovata finalmente!”. Ma poi dimen­ticai tutto nella passione del gioco, tutte le cuginette avevano trovato un angolo par­ticolare per farci la loro casetta e giocare alle “signore”. Ma la mia era la più bella!
Ed ora ritorniamo agli zii. Il maggio­re: zio Barore (Salvatore) presa la sua lau­rea in medicina, cominciò a esercitare a Benetutti. Poi fu costretto, per motivi suoi, a lasciare il paese e rifu­giarsi a Teulada, sull’estremo lembo sud della Sardegna e lì si fermò tutta la vita. Noi andavamo spesso a passare le vacan­ze a Teulada, si facevano i bagni in un po­sto fantastico con rocce di marmo rosa e ci si rimpinzava di frutta squisita e soprat­tutto di arance dolcissime.
Infatti, oltre alla medicina, zio Barore, assieme al figlio Tito (sempre diminutivo di Grissanto), cominciò a interessarsi delle campagne della moglie e poi comprò ettari ed ettari di terra per conto suo, piantò degli aranceti stupendi e tutto era tenuto alla perfezione.
Si andava in campagna in calessino con un cavallino assai arzillo, un vero diverti­mento!
La seconda figlia era Michela che, mor­ta la zia Antonia e poi la Nonna, diventò la padrona di casa e governò con pugno di ferro fratelli, sorelle, nipoti e servitù. Era piccola e bruna di capelli e pelle, aveva una tale autorità che tutti le ubbidivano.
In Sardegna è sempre esistito il matriarcato e lei era una vera matriarca, tut­ti le ubbidivano e ne avevano soggezione e paura. Quando eravamo tutti riuniti a Benetutti per le vacanze, la zia decideva una riunione di tutti i fratelli e sorelle per sistemare gli affari, per decidere que­sto e quello. Solo fratelli e sorelle — cognati, cognate, nipoti erano esclusi. Mia ma­dre e mia zia Luisa specialmente, ne erano indignate, ma erano inutili le loro prote­ste: escluse!
Noi ragazzi dicevamo (sottovoce) : “Ecco, Mussolini ha riunito il Gran Consiglio!”
 

* Giovanna Mulas, figlia di Santuccio, ufficiale di artiglieria, Comandante della Scuola A.B.C. (atomica, batteriologica, chimica), deceduto a Roma con il grado di Generale di Corpo d’Armata.
** Laura Mulas, sorella minore di Santuccio, figlia di Giovanni (Nanni) Mulas, Avvocato, deceduto a Cagliari.

 


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